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Da una “cella” volontaria una riflessione amara sulle relazioni e sull’essere donna

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Ecco la mia storia: sono innamorata di un uomo che ha quindici anni meno di me. Sono una persona riservata a cui costa trasmettere i propri sentimenti, le emozioni. Una persona che si lascia andare con difficoltà, tra mille paure. E questo mio modo di essere molte volte, troppe, mi ha fatto soffrire e non mi aiuta certo a fare delle scelte convinte, a prendere decisioni, soprattutto oggi che mi trovo davanti a un bivio, consapevole del fatto che qualsiasi sarà la mia scelta avrà un peso importante sulla mia vita, sul mio cuore. Per questa maledetta differenza di età che ci divide e che ci spaventa. La paura è più forte di me quando rimugino sul fatto che se iniziassi una relazione con lui, lasciandomi andare a quello che provo, poi con il tempo lui incontrerebbe una donna più giovane e mi lascerebbe, facendomi soffrire. E a quel punto tutte le mie paure diventerebbero realtà inquinando la mia serenità, la mia vita.

Condividi Nel video Barbara d'Urso replica alle dichiarazioni di Memo Remigi Sempre notevole riservata sulla sua vita privata, Barbara d'Urso si è trovata costretta a fare pubblicamente un tuffo nel accaduto dopo le esplosive dichiarazioni di Memo Remigi, che sostiene di aver ingannato sua moglie Lucia - scomparsa a gennaio - alla fine degli anni Settanta proprio con la conduttrice Mediaset. Fu allora che, racconta Remigi in un'intervista a Di Più Tv: Presi un bilocale in affitto per alloggiare con Barbara: con lei mi sentivo un po' un papà che cercava di proteggere una giovane fanciulla bella e inesperta. Secca e seccata è arrivata la replica della conduttrice a Pomeriggio 5: Voi sapete che individualitа della mia vita privata non parlo praticamente mai. Voglio fare oggi, per la prima volta, una piccola chiarimento perché c'è una cosa che mi sta dando fastidio in questi giorni. C'è un signore, un signore attempato in questo momento, che per differente ha appena subito un lutto, quindi gli sto vicino e lo amplesso virtualmente, che invece di chiudersi nel suo dolore ha fatto delle interviste e in queste interviste ha parlato moltissimo di me, di una fatto d'amore vera, reale, avvenuta quando avevo 19 anni. Stiamo parlando di più di 40 anni fa. Ovviamente questa storia è stata ripresa da chiunque, anche dal Corriere della Sera.

È la fine degli anni Ottanta e la loro relazione, incentrata su una sessualità ossessiva, talvolta brutale, non sinistra di dare scandalo in una piccola città in cui i ruoli sono già fissati da sempre, senza nessuna possibilità di riscatto. Da questa carcerazione volontaria si leva una voce affinché racconta attraverso continui andirivieni temporali: a tratti incoerentemente e sfiorando il allucinazione, a tratti in forma nitida, come rivolgendosi a uno psicologo o imitandone il gergo professionale, nello sforzo di dare un ordine e un concetto al tutto. Perché uno si ammala. Perché, controbatteva lui, non è la domanda.

Colui a cui non rinunciava epoca di prenderlo in fauci, addensato durante ogni ardente sessantanove. Bensм Lucio andava da egli anzitutto per prenderlo. E il adatto affezionato, posto per cammino dalle parole e dalla sua gestualità esplicita, faceva del adatto migliore per accontentarlo, a volte accumulando un ulteriore esaurimento nella sua già travagliata e disagevole esistenza. Anche poche ore avanti si epoca costruito una sega e non aveva recuperato adesso le sue labili forze. Lucio, invece, andava da egli per divenire dividere e Bagascia lo capiva, e ce la metteva tutta, bensм non sempre riusciva a accedere, a sborrare. Addirittura attuale epoca ogni affaticamento, perché sapeva di contrariare le aspettative del adatto affezionato. Difatti quel dм, per avanti avvenimento andarono in gabinetto.