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La sindrome da risveglio e i sogni di Locke

Finale pazzesco sogni 780727

Nole Djokovic ha vinto per la sesta volta il torneo di Wimbledon, il più antico torneo del mondo. Il numero 1 ATP ha sconfitto in quattro set Matteo Berrettini, il tennista italiano che ha portato il nostro paese per la prima volta in finale a Wimbledon. Ecumenico dopo la finale il numero 1 del mondo che ha ringraziato il suo team, ma anche Nadal e Federer che ha raggiunto a quota 20 Slam — e grazie a loro ha alzato il suo livello di gioco. Non ha voluto invece fare un pronostico sulla finale degli Europei, anche se sabato ha detto che avrebbe tifato per l'Italia:. Faccio i complimenti a Matteo, al suo team e alla sua famiglia, questa è stata una partita dura, non è bello perdere in finale, ma sono sicuro che farai tante cose, hai un tennis potente, sei un vero martello. Che dire? Vi amo tutti. Vincere Wimbledon è sempre stato il mio più grande sogno da bambino e devo ripetermi quanto sia speciale questo.

I film con un finale in cui il protagonista si risveglia da un sogno danno sui nervi a un sacco di gente. Avete presente il genere: il personaggio apre gli occhi e bam! Il rischio che il sogno appaia come un semplice accorgimento insomma è alto, soprattutto nel conclusivo. Le serie tv ormai in attuale sono maestre. Da nostalgica quale sono, penso ai sogni di John Locke in Lost. Spesso i sogni gli vengono in aiuto, mostrandogli la cammino. Ne ricordo uno pazzesco. Incontra Horace, un uomo con la tuta della Dharma che sta abbattendo un arbusto e che dichiara, con un rigagnolo di sangue che gli cola dal naso, di essere morto da dodici anni.