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Doveri di buon vicinato

Festa tutta notte altrui 830992

Inoltre, salutare quando ci si incontra, tenere il portone aperto per fare entrare la signora del quinto piano o aiutarla con le buste della spesa, sono certamente delle azioni che verranno apprezzate dai vicini. Tuttavia il rispetto della tranquillità del prossimo è una regola valida tutto il giorno. Non bagnare la proprietà altrui con le piante o i panni stesi Per quanto riguarda le piante, non si devono posizionare i vasi fuori dal perimetro dei balconi o sulle finestre o in altre posizioni pericolose; si deve innaffiare preferibilmente la sera evitando di fare sgocciolare sui balconi sottostanti ed in strada e per questo è consigliato comprare dei sottovasi ad hoc. Per il bucato, se è lo stesso regolamento che vieta di stendere i panni sui balconi delle facciate principali, va steso nella parte interna del palazzo evitando che sgoccioli su un cortile o un giardino di proprietà esclusiva di un altro condomino. In ogni caso anche in mancanza di un divieto specifico, bisogna evitare di bagnare la proprietà altrui. Importante poi, è rispettare le normative dettate in materia di distanze ed altezze qualora si effettuino lavori nella propria casa vedi il caso in cui si decidesse di montare una tettoia, bisognerà attenersi a quanto previsto dal codice civile in materia di distanze. Bisogna comunque esseri sobri nei rapporti con i vicini, cioè non essere invadenti ma cortesi ed educati, rispettando gli spazi altrui.

Discoteca in zona residenziale Ritengo che il Comune abbia richiesto le dovute prove acustiche prima di dichiarare la area edificabile circa 10 anni fa e che tali prove includessero anche valutazioni dei periodi notturni in cui la sala da ballo era in attività. La prima mia domanda è se sia possibile che siano state omesse o lacunose queste prove. In ciascuno caso la precedente gestione non ha mai creato problemi in quanto la clientela era anziana e rispettosa di quelle norme che sono di buon senso oltre che di legge. Da alcuni anni il locale ha modificato gestione diventando una discoteca a tutti gli effetti. Essendosi trattato di un cambio di gestione e non di una cessata gestione e subentro di una nuova, il Comune non ha rivalutato in alcun modo le concessioni del locale e ad oggi ci troviamo con una discoteca di faccia a casa seppur viviamo in una zona dichiarata come residenziale, non mista o industriale.

Il Codice civile stabilisce solo il affrancato utilizzo delle aree comuni a accordo che: non se ne alteri la destinazione; non si impedisca agli estranei di farne lo stesso uso. Una situazione di questo tipo andrà quindi valutata in anticipo. Ovviamente, lo identico discorso vale anche per la balconata, il cosiddetto lastrico solarequando è in uso a tutti i condomini e non di proprietà esclusiva. Fino a che ora la festa in giardino? Il problema della festa in un giardino è principalmente legato ai rumori che, in qualsiasi ora, non possono superare la soglia della «normale tollerabilità». Il superamento del limite della «normale tollerabilità», per quanto posto dal Manoscritto civile [1], decreta anche la responsabilità penale. Affinché scatti il reato, non è sufficiente che i rumori arrechino disturbo ai soli occupanti di un appartamento, neppure se si tratta di quello sottostante [2], o di più appartamenti contigui, ma devono coinvolgere nel fastidio anche altre persone abitanti nel condominio o nelle zone circostanti, addirittura se a lamentarsene sia una esclusivamente. Come si stabilisce se il baccano è intollerabile?