Home Ragazze Primissima volta in citta uomini stranieri

Immigrazione in Italia

Primissima volta in 900244

Già all'inizio del secolo, del resto, a leggere le brevi annotazioni di Marin Sanudo circa i magistrati veneziani, pare che l'attenzione dei giudici di forestier fosse quasi interamente monopolizzata dai contrasti, non solo d'ordine finanziario, che sorgevano di continuo tra padroni di casa e affittuari 2. Sembra che i tre giovani sotto i 40 anni incaricati di dirimere le controversie tra cittadini e immigrati ne fossero letteralmente sommersi. Eletti con un mandato di 16 mesi, essi sentavano regolarmente a San Marco la mattina, per tre giorni alla settimana e, probabilmente, si trovavano a giudicare un gran numero di casi nei quali l'arrivo di altri inquilini, l'abbandono o la fuga improvvisa erano alla base delle contese o dello scioglimento di un contratto 3. Ma questi non erano che i piccoli rischi o le contropartite della politica veneziana nei confronti degli stranieri, della concessione di quella libertà che molti avevano celebrato, ma che era il frutto di una legislazione abile e appropriata ad un'ampia casistica. Perché gli stranieri avevano dovuto comunque contrarre forme diverse di sudditanza con una città che da almeno due secoli si presentava al resto del mondo come un punto naturale di intersezione: l'obbligo di assumere la cittadinanza veneziana, di rinnovare il privilegio ogni cinque anni, di recare doni alla chiesa di Stato, di possedere una casa non era che l'altra faccia della possibilità di contrarre matrimonii misti, di essere membri di una confraternita, di svolgere i propri traffici nella capitale, per quanti si dimostravano fedeli alla Serenissima 4. Tant'è che nelaccanto alle casade di zentilhuomini il celebre cronista ne conta 11 di cittadini forestieri 5una percentuale altissima che non poteva che essere proporzionale ad una moltitudine di lavoratori e artigiani dal nome meno illustre che pure vi operavano quotidianamente.

Ringraziamenti ai dati ISTAT possiamo scoprire di più su quanti sono gli stranieri residenti in Italia, da dove vengono e dove vivono. Se prendiamo in considerazione le nazionalità, scopriamo che il gruppo più numeroso è rappresentato dai cittadini rumeni con 1. A accettare troviamo altri gruppi molto numerosi come cinesi quasi Superano le Un dato con non dovrebbe acchiappare data la vicinanza geografica ai Balcani. Una preferenza dettata forse dai costi inferiori degli alloggi oppure a dinamiche di altro tipo, come ad campione la vicinanza ai luoghi di attivitа. Questi cittadini stranieri che incidenza hanno sulle popolazione residente nelle medio-grandi città italiane? Tuttavia, se guardiamo ancora una volta nel dettaglio, le differenze non mancano.

La popolazione straniera in Italia arriva, nel 71 per cento dei casi, da paesi terzi, per un totale di 3 milioni e mila. Il è stato un anno significativo anche per gli sbarchi. Lo scorso anno, ricorda Ismu, i nuovi arrivi si attestarono a mila persone, con un abbassamento del 34 per cento sul In Grecia se ne sono contati 29mila e in Italia 22mila aguzzo al 19 novembre diventati poi Alcuni dati rilevanti del rapporto Ismu riguardano la scuola.

Epoca invece il terzo Paese dell'Unione Europea per popolazione straniera, con 5 milioni di cittadini stranieri, dopo Germania 9,2 milioni e Regno Unito 6,1 milioni e davanti a Francia 4,6 milioni e Spagna 4,4 milioni [3]. L'Italia, per gran parte della sua fatto dall'unità in poi, è stata un paese di emigrazione e si ammirazione che tra il e il partirono oltre 24 milioni di persone [4] con una punta massima nel di oltre Per tutto questo periodo, il fenomeno dell' immigrazione era stato invece pressoché inesistente, dove si eccettuino le migrazioni dovute alle conseguenze della seconda guerra mondiale, come l' esodo istriano o il rientro degli italiani dalle ex-colonie d'Africa. Tali fenomeni tuttavia avevano un carattere episodico e non presentavano sostanziali problemi d'integrazione dal punto di vista sociale o culturale. In caratteristico, nell'Italia ebbe per la prima acrobazia un leggerissimo saldo migratorio positivo ingressi ogni espatricaratteristica che sarebbe diventata continuativo, amplificandosi negli anni a venire. È da notare tuttavia che in siffatto periodo gli ingressi erano ancora in gran parte costituiti da emigranti italiani che rientravano nel Paese, piuttosto affinché da stranieri [6].