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Un 91enne cede il vaccino Covid a madre di disabile 'Prima voi'

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Carrara, 27 febbraio - «Vaccinate lei. Io ho 91 anni, credo proprio di essere meno utile. Deve andare lei al mio posto. Non lascia neppure spazio a un no.

Bovino Covid, il dono di un attempato alla mamma di un disabile. Un anziano di 91 anni si è offerto di donare la sua dosature di vaccino alla mamma disperata di un ragazzo disabile. La decisione di offrire la sua vaccinazione nasce da un appello uscito sul giornale. Una vicenda che ha catapultato la disegno a casa del 91enne che ha accettato di farsi intervistare dai giornalisti spiegando con semplicità le motivazioni del suo gesto. Un atto di generosità non comune , soprattutto quando si tratta di un salvavita come il vaccino anti-Covid per una persona anziana.

Il punto è che in qualche metodo mi piaceva dimostrare che quando si vuole far parlare le donne, se le cerchi le trovi. Se pensiamo al CTS, o ad organi e comitati tecnici e istituzionali, soprattutto nei primi sei mesi della pandemia abbiamo visto team composti solo da figure maschili, quando invece di donne affinché hanno qualcosa da dire e da comunicare sul Covid ce ne sono tante. Una dimostrazione la daremo in occasione della BAL Talk dell'8 marzo, poiché per la presentazione di attuale libro in 24 ore siamo riusciti a trovare più di dieci donne disponibili a raccontare le proprie esperienze e dare le proprie opinioni sul Covid. E si tratta di donne provenienti da ambienti diversi: abbiamo dal medico al decisore, dall'infermiera al capo sanitario e via dicendo, e ognuna di noi ha avuto un atteggiamento importante e continua ad averlo, durante questa pandemia. Per cui mi chiedo: possibile che siano davvero soltanto uomini gli esperti del Covid? Un idea decisamente condivisibile riguardo una gestione affinché, quantomeno in un primo momento, ha visto un numero irrisorio di quote rosa soprattutto in organi come quelli citati dalla dottoressa Davoli. Eppure le donne sono state da subito in prima linea nella lotta al Covid, da ogni punto di vista, come è emerso anche dallo studio The impact of COVID on women di UN Womenl'Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment effeminato.