Home Panoramica Giganti culo cerca stranieri e di colore

Migrante calciatore si suicida: “Italiani mi schifano da quando siamo troppi”

Giganti culo cerca 320994

Eri straniero, guardato con sospetto. Parlavano poi diverso, un tanto, o meglio, eri tu che parlavi buffo, non proprio le parole, che tranne qualcuna di gioco o rissa e codice differente per lo più ci si intendeva, e i nuovi vocaboli colti al volo e rapidamente usati, perché ostinarsi a chiamare balèstra la sfrómbola o piastre le bambane sarebbe stata sicuramente pervicace perversione. Come si fa a dire scióno, scèi, sciassci, urlava, sono, sei, sassi, sassi, col bochino a culo di gallina e la lingua sibilante attraverso i denti e non mollata a caso a vagolare per la cavità orale. Il risultato fu probabilmente peggiore, finché, credo, ce la diede su, chiudendosi in un doloroso stupore per quel figlio che quasi improvvisamente, sotto gli occhi, gli era diventato straniero. Come straniero? Mi riappropriavo semplicemente del mio. La strada era diventata anche la mia.

Adesso tutti in ginocchio per il calciatore fallito Seid. Seid Visin, ex calciatore delle giovanili del Milan e del Benevento, è stato trovato morto in casa: aveva 20 anni. Un albergatore è sacro ed è accolto insieme curiosità e rispetto. Ma i negri vnon ve gono a raccogliere pomodori e quindi sono infispensabili?

Gli altri lavoravano già da remoto, veniva solo uno dei miei soci, affinché come me abita molto vicino e non vedeva praticamente nessun altro oltre al sottoscritto. Vivendo solo con il mio coinquilino, in una casa notevole piccola anche per due persone, azzardo di impazzire. Per noi in questi giorni paradossalmente il lavoro è più del solito, perché ci stiamo sbattendo per cercare in ogni modo di evitare pesanti danni economici alla abitazione editrice per via della chiusura delle librerie. Quindi spesso ho staccato tardi, tra le 18 e le A metà strada, meno di duecento metri da casa, sono stato fermato da uno dei militari che presidiano da anni la zona della movida del quartiere. Mi ha chiesto dove stessi andando e ovviamente gli ho risposto che stavo tornando a casa. Individualitа ovviamente non ci son stato, gli ho detto che non è vietato passeggiare, ma che comunque stavo tornando a casa, ero in prossimità della mia abitazione, e che quindi epoca tutto consentito. Lui ha iniziato a insistere con toni sgradevoli e ad arrabbiarsi, fino a quando non sono arrivati gli altri cinque che insieme lui presidiavano la zona.

Poesie di Jacqueline Mi ù. The most of me is in a book unwritten. The most of me is dream. Da Lettere dal Silenzio Se tutto è un sogno allora perché non lasciare al desio, la fiammata che rende forte di un assurdo il nostro esistere. Gli uomini dotati di grande intelletto hanno paura affinché i loro sforzi di migliorare se stessi ed il mondo, siano vanificati dalla menomazione spirituale di chi ha smesso di rendere possibili i propri sogni. Da Lettere dal silenzio Nocchiere Eccomi tumulto!